Il ritorno di Raimondo Montecuccoli con un Progetto Europeo

Rimembrare i grandi uomini nell’anniversario della nascita & della morte è tradizione che rinsalda il legame tra una terra e la sua identità incarnata da coloro che con le gesta & con gli scritti ne hanno mostrato al mondo il valore & reso celebre il nome. Il 16 ottobre 1680 moriva il Luogotenente dell’Impero Conte Raimondo Montecuccoli a Linz presso l’hotel aquila nera, con la caratteristica torretta che da’ sulla hauptplatz. Domani si terrà al Castello di Montecuccolo che lo vide nascere il 21 febbraio 1609, alle ore 16:00 la presentazione del “progetto europeo” teso a segnarne il ritorno a Pavullo nel Frignano dopo 340 anni. #RaimondoMontecuccoli #linz — presso Hauptplatz Linz. info & prenotazioni 3477512551

Raimondo Montecuccoli: il Progetto Europeo

RAIMONDO MONTECUCCOLI – IL PROGETTO EUROPEO
nel 340°anniversario della morte (16 ottobre 1680-2020)

sabato 17 ottobre 2020 alle ore 16:00
Castello di Montecuccolo – Pavullo nel Frignano (Mo)

i partecipanti verranno divisi in due gruppi che potranno seguire alternativamente la proiezione della presentazione a cura di Alessio Bononcini & la visita guidata del Castello a cura del prof. Andrea Pini.

prenotazione fino ad esaurimento dei posti: info@terraeidentita.it 3477512551 / 3278770278

Le vicende della vita di Raimondo Montecuccoli intrecciano il nostro Frignano con diversi paesi d’Europa. Il progetto prevede la realizzazione di una collaborazione tra musei di 5 nazioni europee: Italia, Austria, Ungheria, Croazia e Slovenia al fine di creare una rete turistica e di scambio culturale ed enogastronomico attraverso la figura di Raimondo Montecuccoli cittadino dell’Europa del Seicento, che per il valore di militare e di letterato può essere considerato uno dei “padri” dell’Europa, nonché teorizzatore dell’idea di un esercito europeo, di cui la battaglia della Raab del 1664 non a caso è stata definita “une bataille européenne” primo inedito esempio di alleanza militare unitaria tra le nazioni del continente. La Guerra dei Trent’anni lo vede in Germania, Polonia e Paesi Bassi; in Svezia compì il suo capolavoro diplomatico, la conversione della Regina Cristina; i suoi avversari furono la Turchia allora Impero Ottomano e la Francia del Re Sole Luigi XIV°.

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Architettura del Castello di Montecuccolo nel corso dei secoli: cap. IV°

Cap. IV° Il Palazzo Nuovo

Dopo una breve pausa, rieccoci di nuovo a pubblicare un nuovo capitolo sull’evoluzione del Castello di Montecuccolo.
La pausa è stata necessaria per potere aggiornare il sito, correggere alcuni errori e permettere un caricamento più veloce. Ringraziamo lo staff di Nohup S.r.l. per la professionalità ma soprattutto per la cortesia e disponibilità dimostrata. Purtroppo sono stati cancellati i like ai nostri articoli, ma siamo certi di poterci rifare grazie al Vostro affetto.
Vi auguriamo buona lettura!

Il castello dovette acquisire in breve tempo, una notevole importanza politica ed amministrativa, come dimostra la sua rapida evoluzione architettonica che vide, in una seconda fase di sviluppo, l’allargamento della primitiva dimora feudale con la costruzione di due corpi uno a sud, l’attuale palazzo centrale, ed uno a nord oggi detto “corpo E”. Veniva così delineandosi il particolare sviluppo lineare secondo l’asse nord-sud proprio di Montecuccolo, con l’estensione di una seconda cerchia muraria che ampliava la prima attorno alla torre-mastio verso sud e verso est.
Un atto rogato a Montecuccolo nel 1168 attesta che la località era divenuta sede di atti amministrativi e giudiziari: pertanto nel frattempo è presumibile che avesse cominciato a prendere forma anche il borgo sottostante.

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Architettura del Castello di Montecuccolo nel corso dei secoli: cap. III°

Cap. III° La prima Dimora Feudale – Castello di Pieve & di Valle
Entrando negli ambienti che furono la prima dimora feudale e che oggi ospitano la suggestiva galleria artistica dello scultore Raffale Biolchini [1] (la seconda sala a destra della biglietteria del Castello), ci troviamo in un salone che non solo ha conservato la muratura in sasso senza intonaco, ma nella quale affiora la base rocciosa su cui sorge la rocca. Il salone in altezza è l’equivalente di due piani di rocca e osservandone il soffitto dobbiamo pensare che la base della torre è lassù; questo deve farci pensare quale strapiombo la costruzione della dimora feudale è andato a coprire e consolidare con le sue mura, dando all’insieme un aspetto più forte e compatto.

[1] Inaugurata nel luglio 2008.

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