i Montecuccoli – vol.I di Stefano Santagata

Principali Signori del Frignano, montagna modenese, fino alla soppressione dei feudi nel 1796, i Montecuccoli attraversano da protagonisti la storia della terra emiliana. L’autore ripercorre l’epopea della storica famiglia dall’epoca matildica, quando sono annoverati fra i vassalli della “grande contessa”, fino a quella napoleonica, quando figurano fra i nobili del Regno d’Italia, partecipando ai maggiori eventi che hanno caratterizzato la storia europea: le crociate, la battaglia di Lepanto, le guerre di Fiandra, la guerra dei Trent’anni, le guerre contro l’impero ottomano. Tanti i personaggi di rilievo, come Alfonsino, ammiraglio delle navi del granduca di Toscana; Ernesto, generale d’artiglieria degli Asburgo d’Austria; Andrea, prigioniero nella battaglia di Rocroi; Raimondo, il vincitore dei turchi sulla Raab nel 1664.

Il volume è il primo di una ricerca che analizza la storia dei Montecuccoli da tre punti di vista:

-la genealogia, con note biografiche e riferimenti archivistici;

-le successioni feudali e patrimoniali;

-l’araldica e la sfragistica.

acquistabile:
libreria LA SORGENTE di Pavullo
piattaforme online Feltrinelli-Ibs, Youcanprint, Hoepli.it (no spese di spedizione), Libreriauniversitaria.it (no spese di spedizione), Amazon.

a cura di Stefano Santagata

cogliamo l’occasione per segnalarne anche la pagina facebook sempre curatissima e davvero interessante: https://www.facebook.com/iMontecuccoli

Centenario della nascita di Padre Berardo Rossi (5/08/1922 – 27/06/2013)

Padre Berardo Rossi – nacque a Montecuccolo il 5/08/1922

Il Frignano dei Montecuccoli, chiude quest’anno 2022 con un pensiero a Padre Berardo Rossi, di cui ricorre il Centenario della nascita.

Con il nome di battesimo di Fernando, nacque a Montecuccolo il 5 agosto del 1922, nel gruppo di case denominate “il Pagliaio”, oggi sovrastanti il percorso pedonale del campo d’aviazione tanto amato da pavullesi e turisti. Gruppo di case dal quale si dipana un bellissimo sentiero che porta da dietro fino al borgo e al Castello.

Durante la sua vita Padre Berardo si è speso come religioso per aiutare i più bisognosi, ma è stato anche un’intellettuale vivace, amante dell’arte, della musicia della storia, della letteratura.

Tra i fondatori dell’Antoniano, ne fu il Presidente a partire dal 1961 quando nacque lo Zecchino d’Oro, iniziò così l’avventura assieme a Cino Tortorella presentatore televisivo e Mariele Ventre direttrice del Coro. La presidenza dell’Antoniano proseguì dal 1961 al 1982 e dal 1991 al 2000. Cristina d’Avena a lui legatissima, anche dopo la sua scomparsa è sempre venuta ogni anno alla sagra di Montorso a Pavullo nel Frignano, in ricordo di Padre Berardo e di Mariele.

Padre Berardo scrisse molteplici opere, tra queste ricordiamo la vita di San Francesco, di Salimbene de Adam da Parma, di Padre Lino e di Sant’Antonio da Padova…. ma più di ogni altro fu autore della biografia su Raimondo Montecuccoli.

Su Raimondo Montecuccoli esistevano biografie ormai piuttosto datate, per quanto di altissimo livello ( Campori “Raimondo Montecuccoli, la sua famiglia e i suoi tempi, 1876 e Sandonnini “Il Generale Raimondo Montecuccoli e la sua famiglia” 1914) scritte con il linguaggio dei tempi, e difficilmente accessibili al pubblico. A partire dal 1988 lo Stato Maggiore dell’esercito, sotto la direzione dell’insigne storico Raimondo Luraghi, ha iniziato la pubblicazione delle “Opere” di Raimondo Montecuccoli, testo anche questo, comunque adatto ad un pubblico di studiosi e appassionati.

A Padre Berardo dobbiamo l’intuizione per la quale era necessario fornire al pubblico un testo “didattico”, capace di narrare la vita di Raimondo Montecuccoli, appassionante e degna di un “film colossal”, in modo semplice e chiaro per tutti, rendendo il testo fluente con un impianto di immagini monumentale. Il testo così non solo ci consegna il luogo dove Raimondo è nato, Montecuccolo attraverso le foto di Padre Berardo degli anni ’60 e ’70, ma ci consegna una cornice del piccolo mondo del Ducato di Modena, e di quello più complesso dell’Europa del Seicento, infiammata dalla Guerra dei Trent’anni. Raimondo Montecuccoli emerge cosi in ogni suo aspetto, e in particolare come “Cittadino dell’Europa del Seicento” come Rossi declino’ la biografia. Una vita incredibilmente intensa, vissuta in una miriade di luoghi, sempre impegnato alla difesa dell’Europa Cristiana. Senza il volume di Padre Berardo non sarebbe mai nata la nostra associazione, senza il suo libro non avremmo avuto l’idea, di fare, della vita di Raimondo Montecuccoli un museo, senza di lui non avremmo conosciuto Hafnerbach, Mogersdorf, Szentgotthard e i luoghi europei di Raimondo, cui ispirare un progetto di rete turistica europea. Il Museo a Raimondo Montecuccoli al Castello raccoglie dunque l’eredita’ di Padre Berardo Rossi, ed è il proseguio del suo progetto sul Generale Frignanese, che desiderava popolare e conosciuto da tutti, non più personaggio noto solo ad un elites di studiosi. Già nel 2003 dopo l’uscita della biografia, aveva avuto l’intuizione di crearne una narrazione visiva grazie all’opera degli artisti locali di Pavullo (dei quali era appassionatissimo) con la mostra “Omaggio a Raimondo Montecuccoli. Scultura, pittura, grafica 2002: artisti contemporanei“. Il nostro Museo oltre alle sue fotografie, si arricchisce con i disegni originali del volume, realizzati da Carla Cortesi, raffiguranti lo sviluppo del Castello, i luoghi di Raimondo, i grandi personaggi con cui si relaziono’ gli Asburgo, Zrinjii, Kuprulu.

A lui e alla sua memoria abbiamo dedicato le sale del Museo Raimondo Montecuccoli al Castello, alla presenza di Maria Antonietta sorella di Mariele, sia nel 2013 quando inaugurammo la prima mostra (Padre Berardo era scomparso una settimana prima), sia nel giugno 2021 all’inaugurazione del Museo.

Concludiamo questo ricordo con il link alla voce “Padre Berardo Rossi” su Wikipedia per chi volesse approfondire: https://it.wikipedia.org/wiki/Berardo_Rossi

inoltre proponiamo un suo scritto: “Raimondo Montecuccoli, un cittadino dell’Europa del Seicento” presentazione al suo volume, durante una seduta dell’Accademia del Frignano “Lo Scoltenna” da “Rassegna Frignanese” n.33 (2003) pubblicata sul sito dell’Accademia https://sites.google.com/site/scoltenna/?pli=1

l’articolo:

https://www.ilfrignanodeimontecuccoli.it/wp-content/uploads/2022/12/Padre-Berardo-Rossi-un-cittadino-dellEuropa-del-Seicento-R.F.-33-2003-1.pdf

Abbiamo poi pensato di cercare dei contributi video on-line che riguardassero Padre Berardo e ne abbiamo trovati due davvero interessanti da “Rubiconia Accademia dei Filopatridi” di Savignano sul Rubicone. Il primo è un video del 5/10/2003 in cui presenta la biografia su Raimondo Montecuccoli, preziosa testimonanza video di una sua conferenza sul tema. Il video inizia parlando di Mariele, che definisce “con il temperamento di un Feldmaresciallo”. Segue un gustoso aneddoto sulla pubblicazione del volume, grazie all’editore Digigraf.

a seguire l’Accedemia sopra menzionata pubblica un video della conferenza del 1/06/1989 in cui Padre Berardo presenta la figura dello storico medioevale Salimbene de Adam da Parma (1221-1288) di cui curò una biografia.

commovente ricordo di Mariele Ventre

Padre Berardo & Mariele Ventre ricevuti da Papa Giovanni Paolo II°
Padre Berardo Rossi ricevuto nel 1997 dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro

nell’archivio fotografico che ci ha lasciato Padre Berardo c’è anche una bellissima fotografia con lo storico Raimondo Luraghi che sicuramente aggiungeremo……..

Santo Natale 2022!

Se il 2021 è stato l’anno della svolta, con la creazione del Museo Raimondo Montecuccoli presso il Castello di Montecuccolo, quello che sta per volgere al termine è stato l’anno delle conferme.

Abbiamo avuto la conferma che lavorare bene e seriamente paga sempre e che non ci si deve mai sedere sugli allori delle vittorie conseguite, ma si deve continuamente lavorare per assicurare la continuità di tutto ciò che di buono si è fatto.

Dalla fine dello scorso anno infatti abbiamo iniziato a lavorare per rendere l’allestimento del museo ancora più fruibile, anche da parte di chi è completamente digiuno della storia riguardante i Montecuccoli ed il Frignano.

Tutte le didascalie sono state uniformate (all’apertura erano state esposte quelle utilizzate nel corso degli anni per le varie mostre, anche se non uguali: abbiamo pensato lungamente a come esporre oggetti e manufatti tralasciando le didascalie), e sono state realizzate le poche mancanti.

Abbiamo realizzato il manichino del moschettiere (altro elemento fondamentale negli eserciti del XVII sec.), migliorato i manichini già esposti ed illuminato le teche orizzontali per una migliore visibilità di quanto esposto; ma soprattutto abbiamo contribuito alla realizzazione dello splendido plastico del Castello di Montecuccolo eseguito da Giuseppe Ricci e donato al Castello. Giuseppe Ricci ha inoltre donato alla nostra Associazione i plastici dei ponti di Olina e del diavolo.

Per il prossimo anno, oltre alle normali variazioni per rendere l’esposizione “nuova” ogni anno, abbiamo in serbo delle novità molto importanti per valorizzare non solo il Museo ma l’intero Castello, perchè siamo da sempre convinti che ogni miglioria, da chiunque sia fatta, porti giovamento non solo alla singola esposizione, ma a tutto il complesso castellano.

Un grande ringraziamento va Castelli Estensi ed a Gianni Braglia, per averci dato la possibilità di realizzare il nostro principale obiettivo ed averci permesso di condividere con migliaia di visitatori decine di reperti che sarebbero altrimenti rimasti chiusi in un cassetto o in un armadio.

Augurando a tuti quanti un Buon Natale ed un sereno 2023 vi invitiamo a continuare a seguirci con l’affetto di questi ultimi 11 anni.

GRAZIE!!! il Frignano dei Montecuccoli

Fabrizio & Paola nonni di Raimondo Montecuccoli la cui vicenda è degna di un romanzo

I Conti Galeotto I° Montecuccoli e Ricciarda Molza ebbero 11 figli, tra questi Fabrizio (1540 ca.) si avviò alla carriera ecclesiastica ottenendo gli ordini minori, con i quali ottenne le rendite di diversi benefici parrocchiali. Gli abitanti del borgo avrebbero in seguito testimoniato che se ne andava vestito con la tunica nera e il cappello da prete, abbigliamento simile a quello da magistrato, quale divenne in seguito. Si innamorò ricambianto di Paola Stavoli, giunta a Pavullo assieme ad un cappellaio di Reggio Emilia di cui era la concubina e dal quale aveva un figlio. Approfittando dell’assenza del cappellaio la fece rapire e la portò al Castello, ove venne poi servita come una padrona, e da questo amore nacque Galeotto II° e altre due figlie. Il cappellaio disperato e alla ricerca di una levatrice, venne deriso dalla gente. Successivamente Fabrizio e Paola si trasferirono a Pisa ove il Conte conseguì il dottorato in Legge, e fu in seguito Governatore del Tribunale della Repubblica di Genova. La coppia visse poi tra Modena, Ferrara e Montecuccolo, ma al Castello, Paola fu vittima di un maleficio tanto che fu necessario l’intervento di un’esorcista. Fabrizio scoprì in seguito la congiura del fratello Fulvio in odio alla coppia. Nel 1585, colto dalla malattia e preoccupato per la successione del figlio, Fabrizio ottenne dal Vescovo di Modena di poter sposare Paola, in forma privata presso la propria abitazione, ma senza pubblicazioni per evitare “maliziosi impedimenti”. Nel suo testamento chiese espressamente di non essere seppellito in Santa Margherita com’era tradizione della famiglia, ma in San Pietro, lontano dai parenti. Mori il 26 marzo 1586 all’età di 46 anni.

Testo di Alessio Bononcini ▪️photo “la sala del Governatore”

▪️bibliografia:

Tommaso Sandonnini “Il Generale Raimondo Montecuccoli e la sua famiglia”, Modena, G. Ferraguti e C. Tipografi, 1914

Andrea Pini “Montecuccolo la storia svelata. I Signori, La Rocca, i Feudi, Adelmo Iaccheri Editore, 1999