IL FRIGNANO vol. IX – 2017

E’ uscita la rivista annuale “IL FRIGNANO” vol.9 anno 2017 “contributi alla conoscenza dell’antica provincia del Frignano” edita da “La Sorgente” di Adelmo Iaccheri Editore in Pavullo. Nata nel 2008 con un numero pilota “zero” e divenuta dal 2009 in poi sempre più corposa e ricca di articoli inediti di storia locale. E’ ad oggi un vero punto di riferimento e una colonna per la  ricerca storica locale dell’Appennino Modenese e del Frignano in particolare.

L’Associazione “Il Frignano dei Montecuccoli” è presente con due articoli:

il primo di Alessio BononciniMontecuccoli gli stemmi svelati & i cimeli ritrovati” propone inedite interpretazioni sui tanti stemmi presenti presso le stanze del Castello di Montecuccolo basati sulla ricerca araldica; ma l’articolo, che preannuncia una più ampia pubblicazione futura su stemmi & sigilli della famiglia Montecuccoli accompagnata ad una accurata ricerca d’archivio; intende renendere noto al pubblico l’esistenza di numerosi cimeli dimenticati di casa Montecuccoli (architravi, cocci, mobili, bandiere), base fondamentale per quel Museo storico presso il Castello di Montecuccolo che è missione fondante della nostra Associazione.

il secondo di Giovanni Leonelli “Don Cesare Adani il parroco e le sue campane” narra le peripezie dello storico parroco del borgo di Montecuccolo per la realizzazione delle nuove campane presso Castelfranco Veneto, attraverso documenti inediti messi a disposizione dalla famiglia Adani.

Lunga vita alla rivista “Il Frignano” !

STRENNA PAVULLESE 2017

La Strenna Pavullese nasce nel 1923 e prosegue la sua pubblicazione annuale fino al 1967 ormai soppiantata dalla televisione. Nel 1995 furono ri-pubblicate in una raccolta a cura della Pro Loco di Pavullo nel Frignano. A partire dal 1996 la Strenna Pavullese è ritornata ad essere pubblicata grazie alla direzione del Prof. Andrea Pini e all’impegno dell’Associazione Turistica Pro Loco di Pavullo nel Frignano nonchè della tipografia Baldini. Assieme a numerosi articoli di attualità che raccontano gli avvenimenti di paese dell’anno trascorso, si trovano articoli di storia locale, interviste e gustose ironie & zirudele di Batistin Paneda (la maschera di Pavullo) …ma da qualche tempo fa la sua comparsa anche il sagace De Gavuglis………….

A distanza ormai di 20 anni dalla nascita della seconda serie, potrebbe essere interessante trascriverne tutti gli indici in modo da tramandarne la memoria negli anni e rendere più semplice per il pubblico il trovarne gli articoli. Lo prendiamo come impegno per l’anno a venire e avremo cura di pubblicare la trascrizione su questo sito. Per ora tutti in edicola ad acquistare la Strenna Pavullese 2017……………..

Montecuchulo & Paùlo nella cronaca di Jacopino de Bianchi detto de Lancellotti

1474 adi 27 mazo

Nota che adì ditto fu messo a sachomano un caro de formento in piaza per la fame e fu messo da li contadini et incontenante li fu proveduto e tuti lo retornono et pagono e nessuno del destretto non podeva portare niente de pani. E nota che sel non fusse stato il mag. conto Cexaro da Montecucholo che ge mandò soccorso de molto formento a Modena, facevane male, perché non si retrovava e fuli data grande laude.

1497 adi 17 luio

ave il Ducha Brandola la quale stete restitente a le defexe a la quale li andò li balestreri e uno comisario nominato misser Beltramin il quale abitava in chastel de Modena e per la resistentia dita li andò uno fiolo fu de Cexaro da Montochucolo con 500 fanti et era hordinato molti altri et avene tuto il resto de le chastele.

1476 …. zugno

Nota che il Signore nostro dito ducha si fece semenare de aprilo pasato rixo e bambaxo in el paùlo e quando fu al mexe soprascrito lo fece strapiantare dito rixo ed era comandato la zente per comune e puti de la tera e ogne di li fevano dare sol.1, den.6 per cadauno e durò parechi di e spesse si g’era 250 e 300 persone al trato e fevalo piantare in l’aqua e li maistri del condure lui li fece vignire de lo reamo de Napulo.

Cronaca Modenese di Jacopino de Bianchi detto de Lancellotti , vol. I. 1469-1500, p.15 p.176 p.26

Pubblicato a stampa nel 1862 a Parma, ed. Pietro Fiaccadori.

Nell’indice della Cronaca Modenese di Jacopino de Bianchi detto de Lancellotti …Pavullo è citato nell’indice (Padule)…lo troviamo a p.26 come Paùlo, non sapremo mai se quel termine indicasse davvero il nostro paese. A quell’epoca c’era un enorme distesa d’acqua….questa cronaca narra di una grande semina di “rixo e bambaxo”…..per approfondire le vicende del Lago si veda “Memorie ritrovate di Pavullo nel Frignano un intrecci…o di storie” di Andrea Pini edito da Adelmo Iaccheri La Sorgente . 2014, pp. 325-349.

Fotografia di Paolo Pierotti

Anniversario 337 della morte di Raimondo Montecuccoli

16 ottobre 1680 Raimondo Montecuccoli muore a Linz presso l’albergo “All’Aquila Nera”. I suoi organi vengono tumulati presso la Kapuzinerkirche dove una lapide lo ricorda. La salma venne sepolta a Vienna nella chiesa Am Hof nella solennità di un funerale che oltre alla partecipazione della Corte Imperiale vide una grande partecipazione di pubblico come avviene per i più grandi Eroi. L’imperatore Leopoldo I concesse al figlio di Raimondo; Leopoldo Filippo il titolo di Principe del Sacro Romano Impero quale onorificenza post mortem ai meriti del padre che per gli Asburgo aveva combattuto invitto per ben 50 anni. L’impero Ottomano da lui sconfitto nel 1664, attese la morte del “demone Montecuccoli” (come lo chiamavano loro) prima di tentare il successivo assedio di Vienna l’11-12 settembre 1683.

Da Montecuccolo all’Ungheria!

L’Associazione “Il Frignano dei Montecuccoli” ha portato i saluti di Pavullo nel Frignano ai musei di Mogersdorf e Szentgotthárd.

A sinistra con il curatore del Türkenschlacht Museum, Gerhard Granitz. A destra con il responsabile del Pável Ágoston Múzeum, Gueth László.

———Il nostro viaggio prosegue 20 chilometri a sud-est per raggiungere il promontorio dal quale il Feldmaresciallo Montecuccoli controllava i movimenti delle truppe e l’andamento della battaglia…La collina prende il nome di Schlösslberg….nel ‘64 venne costruito il Memorial Schlösslberg: la Croce monumentale, un nuova cappella e un pietra illustrativa sulla quale è incisa la disposizione delle truppe e il loro numero….Scendiamo la collina e qui oltre il parcheggio scorgiamo il cartello indicante il Türkenschlacht Museum…. Sono conservate asce, alabarde, sciabole e pistole….Attraversiamo il confine con l’Ungheria e a 5 chilometri da Mogersdorf, ci troviamo a Szentgotthárd….a lato della chiesa, troviamo il palazzo Színház , centro culturale e sede delle informazioni turistiche….puntiamo sul museo cittadino, il Pável Ágoston Múzeum dove il gentilissimo múzeumpedagógus Gueth László ci porta in visita….vi è un area del museo dedicata alla battaglia con pannelli e un maxi schermo dove viene proiettata la video-ricostruzione dello scontro che in ungherese si dice “csata” con bellissimi effetti grafici e sonori….Passato il confine torniamo a Mogersdorf decisi a trovare a tutti costi Annakapelle….La cappella di forma rotonda fu costruita attorno al 1670 quale memoriale per le vittime del massacro turco….Nel parchetto è presente una lapide fatta erigere dalla Francia per i suoi caduti. In occasione dei 350 anni dalla battaglia di Mogersodorf, nel 2015 è stato realizzato un monumento da parte dell’Ambasciata Turca in Austria a ricordo dei loro caduti.

Queste sono solo alcuni brani del resoconto fatto da Alessio Bononcini durante il viaggio nei luoghi della battaglia di San Gottardo.
Il resoconto completo, lo trovi qui. Il resoconto fotografico invece lo trovi qui. Per il video, clicca qui.