Visite guidate al Castello di Montecuccolo e riapertura esposizione permanente Torre Montecuccoli di Montecenere!

Come ogni anno l’Associazione “il Frignano dei Montecuccoli” riprende le proprie attività estive. Si inizia domenica 1 luglio con la prima di cinque visite guidate al Castello di Montecuccolo: verranno illustrati i significati degli affreschi, degli stemmi e dei simboli presenti nelle sale del castello. Molto suggestiva la visita del 10 agosto alle ore 21, in concomitanza con la sagra di San Lorenzo dove, nella suggestiva cornice del Borgo di Montecuccolo, si potranno gustare i piatti tipici della gastronomia montanara!

Il 14 luglio riapre l’esposizione permanente presso la Torre Montecuccoli in Montecenere di Lama Mocogno. Per il quarto anno consecutivo l’Associazione ha il privilegio di allestire un’esposizione di documenti, lettere e libri d’epoca ( che quest’anno verrà proposta con nuovi elementi); riproduzioni di armi, elmi ed oggetti inerenti la vita militare del XVII° sec., il tutto coadiuvato da una serie di tabelloni descrittivi distribuiti sui quattro piani della Torre.
Il 15 luglio, sempre presso la Torre Montecuccoli, avrà luogo la presentazione di due libri degli amici de “I Semi Neri”: Mvtina, l’alba dell’Impero e I ribelli di Nuova Europa.

Ringraziamo il Comune di Pavullo nel Frignano per averci concesso gli spazi delle visite guidate; il Comune di Lama Mocogno per la concessione di uno spazio prestigioso come la Torre Montecuccoli; i collezionisti che ci concedono di esporre parti delle loro collezioni, senza le quali non sarebbe possibile allestire una così interessante mostra.
Un ringraziamento particolare agli amici de “I Semi Neri“, sempre presenti alle nostre iniziative e sempre disponibili a contribuire alla loro riuscita.

Vi aspettiamo numerosi come sempre!!!

 

«Raimondo Montecuccoli nella storia politica e militare del Seicento» Conferenza di Franco Cardini nel ricordo di padre Berardo Rossi.

A cinque anni dalla scomparsa di padre Berardo Rossi, la Fondazione Mariele Ventre vuole ricordarne la figura e l’opera con una conferenza, organizzata in collaborazione con l’Accademia del Frignano «Lo Scoltenna» e con l’Antoniano di Bologna, patrocinata dal Comune di Pavullo nel Frignano (Mo), che si terrà domenica 24 giugno p.v. alle ore 15.30 nella Chiesa di San Lorenzo Martire a Montecuccolo di Pavullo nel Frignano (Mo).

La conferenza dal titolo «Raimondo Montecuccoli nella storia politica e militare del Seicento» sarà tenuta da Franco Cardini, professore emerito di storia medievale presso l’Istituto di Scienze Umane e Sociali di Firenze.

Il coro dei «Vecchioni di Mariele», formato da ex bambini del Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Mariele Ventre (il nome «Vecchioni» è stato scelto da loro stessi perché così era solita chiamarli Mariele quando, per raggiunti limiti di età, dovevano lasciare il Piccolo Coro), introdurrà e concluderà l’incontro con l’esecuzione di alcuni brani tratti dalla discografia ufficiale del Piccolo Coro dedicata a San Francesco d’Assisi.

In mattinata, nel vicino oratorio di Masana di Sopra, alle ore 10.00 verrà celebrata la Santa Messa, animata dal coro dei «Vecchioni di Mariele».

Variazione relatori della conferenza:
A seguito di un imprevisto, il Prof Cardini verrà sostituito dal Col. Franco
di Santo: studioso di Raimondo Montecuccoli e divulgatore!

Conferenza sul CASTELLO DI MONTECUCCOLO

Il Castello di Montecuccolo è l’eccellenza del nostro paese….
domenica prossima un percorso attraverso le immagini che affronterà gli aspetti strutturali della Rocca, le potenzialità turistiche e la prospettiva europea.
Il Castello come poteva, come potrebbe e come potrà essere!
In poche parole un evento imperdibile!

Vi aspettiamo numerosi!!!

Santa Pasqua 2018!

Auguriamo a tutti una serena Pasqua!

Presto gli aggiornamenti sulla riapertura dell’esposizione presso la Torre Montecuccoli in Montecenere di Lama Mocogno (Mo)!

Il salvatore dell’Impero – di Franco Di Santo

Nel 409° anniversario della nascita di Raimondo Montecuccoli (Pavullo nel Frignano, 21 febbraio 1609), voglio ricordare la sua impresa più grande: la vittoria sugli Ottomani nella battaglia del fiume Raab del 1° agosto 1664.

Tutto aveva avuto inizio con la morte di Giorgio Rakoczy in seguito ad uno scontro con i turchi, alleati di un tempo. Gli Asburgo allora si erano fatti avanti con un proprio candidato
alla successione del Voivoda di Transilvania ma il tentativo era fallito ed anzi aveva spinto gli ottomani, guidati dal dinamico Gran Visir Ahmed Köprülü, a dichiarare guerra all’Impero.

Raimondo Montecuccoli, nel frattempo nominato Governatore di Giavarino (Györ) sul fiume Raab (territorio che si trova a sud di Graz), facendo leva su questa piazza militare e altre fortezze, aiutandosi con la manovra, doveva bloccare l’avanzata verso Vienna dei turchi, di gran lunga superiori di numero.
Nel 1661, l’Imperatore Leopoldo I gli conferì il grado di Feldmaresciallo generale, massimo
grado della gerarchia imperiale.
Il problema operativo di Montecuccoli era di guadagnare tempo in attesa dell’arrivo dei rinforzi della coalizione antiturca. Tedeschi, italiani, pontifici e persino francesi si stavano preparando ad affrontare il nemico storico, nel frattempo fortemente impegnato dai veneziani a Creta.
Il 26 luglio 1664, i turchi raggiunsero il fiume Raab davanti a Körmend ma Montecuccoli, che intanto aveva ricevuto gli agognati riforzi, era gia schierato sull’altra riva per impedirgli il passaggio. Il Gran Visir non si lasciò intimorire e decise di passare il fiume e combattere ma non a Körmend bensì a San Gottardo, dove il fiume Raab era meno largo e profondo.
Le truppe imperiali erano composte da 5 000 fanti e 5 900 cavalieri, quelle dei Principi e degli Alleati tedeschi da 6 800 fanti e 1 500 cavalieri (al comando del Conte Wolfgang Julius von Hohenlohe) , i francesi disponevano di 3 500 fanti e 1 900 cavalieri al comando del Tenente Generale Jean de Coligny-Saligny. Alle truppe di Montecuccoli si contrapponevano circa 60 000 turchi, fra fanti e cavalieri.
La battaglia, che ebbe inizio il 1° agosto, può essere suddivisa in tre fasi: nella prima gli Ottomani effettuarono ricognizioni di cavalleria su Weichselbaum. Il Generale Spork però non permise ai turchi di arrivare al fiume, caricando con forza e obbligando il nemico a ripiegare. Un’altra puntata di cavalleria ottomana verso San Gottardo è arrestata dalla cavalleria francese di Coligny, che varca in più punti il fiume Raab e ripiega soltanto
quando si accerta della ritirata dei turchi. Poco dopo però le fanterie turche iniziarono a
marciare verso la Raab, posizionandosi per il passaggio del fiume, mentre l’artiglieria iniziava il fuoco e unità di cavalleria saggiavano il guado in direzione delle due batterie imperiali.
Nella seconda fase la fanteria turca attraversò il fiume ad ondate successive e prese piede sulla sponda sinistra, minacciando l’artiglieria imperiale che rischiò di essere catturata. La cavalleria francese, al comando del Marchese La Feuillade, si lanciò
allora contro i turchi e li ricacciò nel fiume, mentre il centro dello schieramento imperiale riusciva a contenere le poderose forze nemiche che tentavano di superare lo spazio tra la sinistra della Raab e il villaggio di Mogersdorf.
Una forte ondata di cavalleria turca, tentò tenacemente il guado della Raab a nord di  Weichselbaum per aggirare da destra gli imperiali. È questo il momento critico della battaglia, perché al centro i turchi hanno impegnato tutte le fanterie imperiali, comprese le riserve, e ricevono grossi rinforzi di tartari a cavallo.
Nella terza fase, infine, mentre i moschettieri bavaresi e sassoni si asseragliarono in Mogersdorf e i picchieri contrattacarono i turchi per le strade del villaggio, il Coligny, chiamato dal Montecuccoli, accorse in aiuto di Carlo di Lorena sull’ala sinistra. All’estre-
ma destra il generale Spork passò la Raab e assalì, benchè in forze minori, la cavalleria nemica e i tartari, travolgendoli in una poderosa carica, grazie alla quale fallì il piano ottomano di varcare il fiume a nord di Weichselbaum e di aggirare gli imperiali sulla destra.
A questo punto ebbe inizio la fase risolutiva, con l’ingresso in campo di Montecuccoli in persona. Egli aveva tenuta ferma la riserva generale della cavalleria pesante dietro Mogersdorf e alla testa di questa, per ben tredici volte, caricò i turchi. Alla fine di
queste sanguinose azioni, con parecchi morti da entrambe le parti, non vi era più un turco vivo sulla sinistra del fiume Raab.

Con la vittoria a San Gottardo, Raimondo Montecuccoli, consacrato salvatore dell’Impero, assicurò i confini di quest’ultino dalla minaccia turca per circa vent’anni, offrendo la possibilità di fortificare meglio la città di Vienna che potè così resistere al tragico assedio cui fu sottoposta nella successiva e ultima campagna dei turchi contro la capitale imperiale nel 1683.

di Coll. Franco Di Santo – Studioso di Storia Militare