Per un diverso approccio di studio sull’Iconografia di Raimondo Montecuccoli

La vasta iconografia di Raimondo Montecuccoli non è ancora stata oggetto di uno studio dettagliato.

L’approccio corrente è quello di descriverne i ritratti e le raffigurazioni artistiche più famose senza un criterio temporale.

Il successo di un incisione del XIX secolo del Rosaspina, ha fatto si che da quel momento in poi tutta l’iconografia successiva si sia ispirata a quel modello e che nell’immaginario collettivo la figura del Feldmaresciallo Frignanese si sia fossilizzata su un immagine che non appartiene al secolo di Raimondo.

Pertanto un futuro studio sui ritratti di Raimondo, dovrà dividere l’iconografia a lui contemporanea, composta in gran parte da incisioni su rame (in particolar modo la serie di Theatrum Europaeum di Matthaus Merian) da quella successiva; operando una ricerca dettagliata, opera per opera alla ricerca dell’autore, della data e qualora non si tratti di un quadro, del libro in cui fu pubblicata. In questa direzione va senz’altro il lavoro di ricerca bibliografica avviato da Paolo Bernardoni consultabile presso il sito internet dell’Accademia del Frignano “Lo Scoltenna” nella sezione “Tracce del Passato-Documenti Storici – Raimondo Montecuccoli” ( trovate il link nella home page del nostro sito), oppure visitando il sito www.montecuccoli.org. Nella sezione “Galleria di Immagini” – “Ritratti di Raimondo Montecuccoli” del nostro sito intendiamo proseguire questa ricerca secondo il metodo qui descritto.

Ritratto di Raimondo Montecuccoli in “Comitum Gloriae Centum…” di Elias Wiedemann, Bratislava 1646.

Alessio Bononcini – “Il Frignano dei Montecuccoli”

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