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La natura del Frignano

Tutti questi monumenti sono immersi nella natura: ammiriamola e rispettiamola! (lago della Ninfa. 1500 mt. s.l.m.- Foto G. Leonelli)
Lago della Ninfa.1500 s.l.m.

Alla ricerca di Montegarullo

"Tra Miceno, Monzone e Montebonello, sul pendio che digrada verso il fondovalle del Cogorno, in un luogo assai poco emergente, anzi quasi nascosto e protetto dai rilievi circostanti che lo sovrastano, trovansi un gruppo di antiche case su cui saremmo tentati di sorvolare, dato il loro attuale stato di abbandono e il loro scarso rilievo architettonico, se qualcosa del loro nome non ci inducesse a fermarci incuriositi. Si tratta infatti della località denominata “Montegarullo”, nome che evoca quello di una famiglia assai potente e famosa nel Frignano durante gli ultimi secoli del basso medioevo ( secoli XIII-XIV). Forse ci aspetteremmo che quelle antiche case lasciassero trasparire un segno di quella potenza, ma esse restano silenziose e imperscrutabili, partecipi, sembra, dello stesso mistero che avvolge la famiglia Da Montegarullo. Eppure un fascino promana da quel luogo, dagli strani scoscendimenti che lo circondano, tracce forse di antiche battaglie, dalle leggende che i contadini del luogo ricordano: la campana d’oro sepolta sotto le macerie dell’antico castello, la diffidenza verso il castello dei Montecuccoli, perfettamente visibile da Montegarullo seguendo una prospettiva d’angolo assai suggestiva. Siamo dunque di fronte all’oscura storia dei vinti, difficilmente ricostruibile: l’origine e la repentina scomparsa della famiglia costituiscono infatti a tutt’oggi uno dei problemi più affascinanti e interessanti della nostra storia territoriale, sulla quale non si può sorvolare se vogliamo capire la dinamica delle lotte faziose medioevali del Frignano e il significato di rivendicazione di autonomia che esse attinsero, nei confronti delle ingerenze dei comitati cittadini di Modena e di Bologna e quindi della successiva dominazione estense." "Del loro castello a Montegarullo, benché nel settecento pare se ne vedessero gli avanzi, più nulla è rimasto se non una leggenda, il compito di una storia ancora da scrivere e di un rilevamento più accurato da svolgere." Tratto da "Montegarullo" scheda storico bibliografica a cura della Prof.ssa M. Minelli; da Territorio e beni culturali di una città montana, Pavullo nel Frignano, il Bulino, 1979.
Montegarullo da Google Earth 2

Pontercole o Ponte del Diavolo

Monolite naturale in arenaria con una arcata lunga una trentina di metri e alta circa tre metri nel punto più alto. L’area dove sorge il ponte è caratterizzata, dal punto di vista geologico, dalla presenza di una formazione dell'Eocene Superiore: le cosiddette Molasse di Monzone ovvero arenarie friabili, poco durevoli e resistenti.
Montecuccolo visto dai pressi del Ponte del diavolo