E’ disponibile “Il Frignano” n° 4.

Da Sabato 15-12-2012 è disponibile presso la libreria “La Sorgente”- Via Giardini, 240 Pavullo n/F. Il n° 4 de “Il Frignano”, Adelmo Iaccheri editore, pag. 288 € 20,00.

Un ottimo metodo per conoscere la storia, gli usi ed i costumi del Frignano, concedendosi un po’ di relax! Troverete anche articoli scritti dai nostri Soci e Vi ricordiamo che agli iscritti all’Associazione, a fronte dell’esibizione della tessera, verrà praticato il 20% di sconto.

Da non perdere!

3 pensieri su “E’ disponibile “Il Frignano” n° 4.

  1. Vi segnalo di Otello Pedini un bellissimo articolo dal titolo “L’assetto amministrativo del Frignano (1796-1926)” e del prof. Andrea Pini “Domenico Ferrari medico chirurgo e patriota pavullese”. In merito a quest’ultimo vorrei chiedere a Pini se passa di qui come mai secondo lui Renno (la montecuccoliana Renno) accolse con gioia i rivoluzionari mentre quasi tutte le altre comunità erano legittimiste??? Davvero esilarante leggere con quale coraggio i Frignanesi rimasero fedeli agli estensi abbattendo gli “alberi della libertà” e insultando le coccarde tricolori. A dire il vero il messaggio che vuole dare il Prof Pini è opposto nel senso di risaltare la figura di Ferrari come anticipatore dei patrioti italiani del risorgimento….anche se personalmente trovo che dall’articolo emerga di più come i Pavullesi e i Frignanesi fossero invece dalla parte di Parenti ovvero ancora legati ai Montecuccoli e agli Estensi….e ai Francesi e ai Napoleonici gli facevano sonore pernacchie tiè 🙂

  2. è davvero divertente leggere di come i nostri antenati tagliassero e disprezzassero pubblicamente i simboli dei rivoluzionari filo-francesi. Molto divertente anche leggere che alcune comunità avessero mandato al Ferrari una lettera di risparmiarsi il viaggio tanto loro ….il giuramento alla repubblica non lo facevano . La figura di Domenico Ferrari emerge comunque come meritevole di stima e ricordo .

  3. Più di trent’anni dopo ormai settantenne il dottor Domenico Ferrari di Renno, che aveva una casa alla Verzanella viene ingiustamente accusato di un complotto ai danni del Duca Francesco IV. La parte finale dell’articolo è molto toccante e bene ha fatto il Prof. Andrea Pini a inserirlo fra i pavullesi da ricordare.

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